Il timore di una pandemia fa esplodere la volatilità

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16 March 2020

scritto da
Enrique Díaz-Álvarez

Chief Risk Officer at Ebury. Committed to mitigating FX risk through tailored strategies, detailed market insight, and FXFC forecasting for Bloomberg.

Il rapido peggioramento dell’epidemia di coronavirus che ha portato al blocco di Italia e Spagna, ha sconvolto i mercati finanziari.

La reazione iniziale è stata quella che ha portato ad un rialzo dell’euro dal momento che la curva dei rendimenti americani è scesa e i mercati avevano iniziato a scontare dei tagli della Federal Reserve fino a zero. Tuttavia, il peggioramento delle notizie sull’epidemia dall’Europa ha presto portato a un’inversione. Alla fine, il dollaro si è riaffermato come valuta rifugio ed ha guadagnato contro tutte le altre principali valute del mondo. L’euro, il franco svizzero e lo yen hanno resistito relativamente bene, sebbene le variazioni settimanali relativamente modeste di queste valute rispetto al dollaro non riflettano l’enorme volatilità della settimana.

Questa settimana, l’attenzione si concentrerà sulle misure straordinarie adottate da governi e banche centrali per limitare i danni all’economia mondiale. Questa notte la Federal Reserve ha ridotto i tassi a zero in una riunione di emergenza, una mossa che dovrebbe essere seguita da tutte le banche centrali dei paesi G10 che hanno ancora tassi positivi. Dovremmo inoltre aspettarci misure aggressive per sostenere la domanda, l’occupazione e dare respiro a famiglie e piccole e medie imprese, in particolare nell’eurozona dove si sta fronteggiando la crisi in questo momento. I dati economici di questa settimana saranno irrimediabilmente obsoleti e probabilmente i mercati li ignoreranno.

EUR

Con Spagna e Italia in isolamento e Francia non lontana dall’esserlo, un’ombra di incertezza è scesa sull’economia dell’Eurozona. La buona notizia è che le autorità monetarie e fiscali stanno reagendo rapidamente. La BCE ha corretto il fraintendimento nella comunicazione della Lagarde nella riunione di giovedì e ha chiarito che garantirà che i titoli di stato dell’Eurozona rimangano stabili. I governi europei stanno preparando stimoli fiscali e varie forme di sostegno che permettano a famiglie e imprese di superare l’isolamento e il conseguente calo della domanda. L’impegno della Germania di 500 miliardi di euro è particolarmente apprezzato in questo frangente. Una combinazione di flessibilità sul credito bancario, tassi estremamente bassi e stimoli fiscali è un potente antidoto alle conseguenze economiche e finanziarie della pandemia. Questo ci rende relativamente ottimisti sul fatto che l’economia dell’Eurozona possa riprendersi rapidamente dopo la fine dell’isolamento.

USD

A metà della scorsa settimana il dollaro ha invertito la rotta, cominciando a rafforzarsi e diventando la valuta preferita dagli investitori avversi al rischio.
La percezione che gli Stati Uniti non fossero stati così colpiti come l’Europa dalla pandemia potrebbe aver giocato un ruolo nel rafforzamento del dollaro. Tuttavia, anche lì i numeri dei contagiati stanno peggiorando rapidamente, nonostante i tamponi effettuati siano relativamente pochi. Con la Fed che ha adottato misure aggressive, compresi tagli di emergenza improvvisi ai tassi e ulteriore QE, sarà fondamentale vedere se il rally del dollaro continuerà soprattutto quando gli Stati Uniti adotteranno misure più restrittive simili a quelle che stiamo vedendo in Europa.

GBP

La Banca d’Inghilterra ha tagliato i tassi allo 0,25% ed ha lanciato una serie di iniziative per facilitare il credito alle imprese, in particolare per le PMI. La sterlina, però, ne ha beneficiato poco ed ha avuto una settimana difficile rispetto sia al dollaro che all’euro a causa dell’avversione al rischio. Tuttavia, riteniamo che il significativo allentamento fiscale annunciato nel Budget sarà importante nel medio termine e che la sterlina sia attualmente molto sottovalutata dopo le forti perdite della scorsa settimana.

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