La ricerca di rendimento sostiene il rally dei mercati emergenti

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8 April 2019

scritto da
Enrique Díaz-Álvarez

Chief Risk Officer at Ebury. Committed to mitigating FX risk through tailored strategies, detailed market insight, and FXFC forecasting for Bloomberg.

Mentre le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si attenuano e i dati cinesi migliorano, gli investitori si sentono sempre più a proprio agio con lo scenario macroeconomico e politico mondiale.

Di conseguenza, gli asset rischiosi continuano a registrare buoni risultati e si stanno riprendendo dalle forti flessioni registrate alla fine del 2018. La scorsa settimana quasi tutte le principali valute dei mercati emergenti hanno guadagnato nei confronti del dollaro USA, mentre le valute G10 sono rimaste nei range visti ultimamente. L’unica eccezione è stato il dollaro neozelandese, in calo di oltre l’1%.

Questa settimana, la BCE e la Federal Reserve saranno gli eventi più attesi. La FED pubblicherà i verbali dell’ultima riunione, mentre la BCE terrà quella di aprile. Ci aspettiamo che entrambe le banche centrali ribadiscano ai mercati la loro volontà di rimanere in attesa e vedere cosa accadrà in futuro.

EUR

La BCE ha ricevuto buone notizie la scorsa settimana, quando il tasso di inflazione core di marzo è stato rivisto dallo 0.8% allo 0.9%, sebbene rimanga lontano dal target della banca centrale del 2%. Le vendite al dettaglio dell’eurozona di febbraio sono salite del 2.8% rispetto allo scorso anno. Tutto sommato, sembra probabile che l’economia continui a mostrare piccoli miglioramenti nel 2019, supportata dagli stimoli monetari della BCE.

Non ci aspettiamo nessun cambiamento della politica monetaria nel meeting di aprile questo mercoledì, ma ci saranno alcune vivaci discussioni riguardo alla possibilità della BCE di effettuare politiche ancora più stimolanti e dell’effetto di tassi negativi sul sistema bancario.

USD

La creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti è risalita dopo il profondo calo di febbraio. I dati sul mercato del lavoro confermano quindi che il rallentamento osservato nelle prime settimane del 2019 è stato un fenomeno temporaneo, probabilmente dovuto anche a eccezioni statistiche di aggiustamento stagionale del primo trimestre. Oltre ai verbali della Fed della riunione di marzo, i dati sull’inflazione di mercoledì saranno un banco di prova per la nuova posizione della Federal Reserve che prevede un’attenuazione delle pressioni inflazionistiche ed il mantenimento di tassi invariati per il resto del 2019.

GBP

Theresa May ha cercato di interrompere lo stallo sulla Brexit aprendo un dialogo con il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn. Fino ad ora però sembra che non siano stati fatti progressi su questa strada e quindi appare sempre più probabile una lunga estensione o una serie di estensioni alla scadenza della Brexit. I due fattori chiave che guideranno la sterlina questa settimana saranno i progressi, se ce ne saranno, sul dialogo May-Corbyn e la riunione del Consiglio dell’Unione Europea di mercoledì, che dovrebbe esaminare la richiesta della May di una proroga fino al 30 giugno.

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