Il dollaro si rafforza con il ritorno della propensione al rischio

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2 September 2019

scritto da
Enrique Díaz-Álvarez

Chief Risk Officer at Ebury. Committed to mitigating FX risk through tailored strategies, detailed market insight, and FXFC forecasting for Bloomberg.

Sebbene non sia possibile individuare un unico catalizzatore che spieghi il rally generale nei mercati finanziari delle scorse settimane, di certo gli investitori sono stati incoraggiati dall’assenza di notizie negative, in particolar modo per quanto riguarda la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti.

I
l dollaro è stata la valuta che ha performato meglio tra le G10, supportato anche da notizie negative provenienti dall’Eurozona. Inoltre, anche la maggior parte delle valute dei mercati emergenti si è indebolita contro il dollaro.

Questa settimana due eventi porteranno volatilità nei mercati valutari: negli Stati Uniti, venerdì, i Non Farm Payrolls saranno seguiti da un discorso del presidente della Federal Reserve Powell mentre nel Regno Unito vedremo la reazione del Parlamento al tentativo del primo ministro Johnson di sospenderlo fino al 14 ottobre per evitare che interferisca sulle negoziazioni sulla Brexit.

EUR

Continua il trend negativo delle notizie provenienti dall’Eurozona. La scorsa settimana l’inflazione core di agosto (che esclude le componenti più volatili) è uscita di nuovo allo 0.9% e non dà segni di muoversi verso il target della BCE del 2%.

Questa sarà una settimana di transizione, con pochi dati in uscita in attesa del meeting della BCE del 12 settembre e si prevede che l’euro scambi in range contenuti con le principali valute.

USD

I dati economici di secondo piano usciti la scorsa settimana negli Stati Uniti, sono serviti ben poco a chiarire la situazione alla Federal Reserve. Quantomeno, non ci sono stati ulteriori deterioramenti delle relazioni commerciali USA-Cina, mentre l’amministrazione Trump continua a spingere per manovre che possano indebolire il dollaro, che sembra però sortiscano l’effetto contrario.

I dati sul mercato del lavoro di venerdì saranno gli ultimi prima della riunione della Fed di settembre. Pensiamo che questi diventeranno sempre più importanti nei prossimi mesi per le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, quindi ci aspettiamo volatilità venerdì pomeriggio.

GBP

Il tentativo di Boris Johnson di chiudere il Parlamento per gran parte di settembre e ottobre sarà messo alla prova già martedì dal voto laburista per scongiurare una Brexit senza accordo. Queste manovre supportano la nostra opinione che non ci sarà Brexit senza elezioni generali. È da notare che le probabilità di una Brexit senza accordo sono solo leggermente aumentate dopo la controversa manovra di Johnson, passando dal 35% a poco più del 40%. Gli indici PMI forniranno una lettura tempestiva dell’impatto della Brexit sulla fiducia delle imprese, ma probabilmente questi dati passeranno in secondo piano rispetto alle novità sul fronte Brexit dopo il voto del Parlamento britannico.

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