Il mercato aumenta le aspettative di tagli della Fed e il dollaro perde terreno

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Il dollaro ha aggiornati i minimi, sotto la crescente pressione sulla Federal Reserve affinché tagli i tassi.

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uesta spinta arriva sia dall’amministrazione Trump, che contesta apertamente l’indipendenza della banca centrale, sia da dati economici statunitensi meno brillanti. Fortunatamente, non si sta ripetendo il preoccupante trend di “vendita dell’America” che aveva allarmato i mercati ad aprile. Anzi, le azioni e i titoli del Tesoro USA mantengono performance robuste. Nonostante ciò, il dollaro continua a subire gli effetti dei conflitti commerciali, mostrando una notevole debolezza per tutta la scorsa settimana contro quasi tutte le valute principali.

Questa settimana, l’attenzione dei mercati si concentrerà su due importanti pubblicazioni economiche. Martedì uscirà il dato flash sull’inflazione dell’Eurozona. Questo dato sarà cruciale per capire quanto margine abbia la Banca Centrale Europea (BCE) per ulteriori tagli ai tassi. Negli Stati Uniti, il focus sarà sui dati sul lavoro. Si inizierà mercoledì con i JOLTs, per poi culminare nell’attesissimo report sui salari di giugno di venerdì. Gran parte della recente debolezza del dollaro è stata una reazione alla percezione di dati economici statunitensi in calo. Quello sui posti di lavoro fornirà quindi una chiara conferma o smentita della tesi di un palpabile rallentamento dell’economia americana. Prevediamo che questi appuntamenti genereranno movimenti significativi sui mercati valutari.

Financial securities market data trend chart

EUR

I PMI di maggio nell’Eurozona non hanno alterato la visione di un’economia che fatica a crescere, attualmente dipendente da un potenziale stimolo fiscale tedesco nel corso dell’anno. Nonostante ciò, l’euro continua il suo rally contro il dollaro, sostenuto dai flussi di hedging di investitori con troppe esposizioni negli Stati Uniti e dalla riduzione dei differenziali di tasso tra le due aree.

Il dato sull’inflazione di martedì sarà cruciale per capire se la BCE abbia ancora margine per tagliare i tassi dal 2%, livello inferiore all’inflazione per la prima volta da anni.

USD

Gli ultimi dati economici hanno presentato un quadro misto: la flessione nelle costruzioni di nuove case, nei redditi e nelle spese personali è stata controbilanciata da meno richieste di sussidio di disoccupazione e da forti ordini di beni durevoli. Sebbene il trend delle scorse settimane sia stato debole, non è ancora conclusivo.

Saranno i dati sul lavoro di questa settimana a fornire le risposte chiave. Parallelamente, seguiremo da vicino il disegno di legge sul bilancio negli Stati Uniti. Le trattative sono serrate, e la sua mancata approvazione implicherebbe un significativo giro di vite fiscale a partire dal prossimo anno. Riteniamo però che questa eventualità sia poco probabile.

GBP

I PMI di giugno per il Regno Unito hanno superato leggermente le attese, mitigando il pessimismo causato dai recenti dati deludenti su occupazione e vendite al dettaglio. Questo ha permesso alla sterlina di seguire le altre valute europee durante il calo generalizzato del dollaro, un netto miglioramento rispetto alla sua recente debolezza.

Questa settimana, con pochi dati economici in programma, la sterlina sarà influenzata principalmente da eventi esterni, in attesa di indicazioni sui futuri tagli dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra.

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