La guerra Israele-Iran è destinata a dominare il mercato valutario dopo che gli Stati Uniti venerdì scorso hanno bombardato le principali strutture nucleari dell’Iran.
In circostanze normali, l’attenzione questa settimana si concentrerebbe sui PMI, in uscita lunedì per tutto il giorno nelle varie aree economiche. Tuttavia, i dati economici e le notizie di politica monetaria dovranno competere con le news dal Medio Oriente, specialmente qualsiasi potenziale ritorsione iraniana contro gli Stati Uniti. La reazione del prezzo del petrolio sarà fondamentale. Finora, è salito in modo significativo ma ordinato e a livelli gestibili dalle economie mondiali.

Dollar moving up. Money finance growth chart graph stock market
EUR
Non ci sono state molte notizie economiche o di politica monetaria dalla zona euro in grado di muovere il mercato. Inoltre, i dati continuano a essere confusi dagli effetti degli sforzi del primo trimestre per esportare beni negli Stati Uniti in vista dei dazi di Trump. Di conseguenza, la scorsa settimana l’euro ha scambiato esclusivamente in base a eventi esterni, in particolare la guerra Israele-Iran, e ha generalmente subito l’impennata del prezzo del petrolio e lo status dell’Europa di grande importatore di energia; gli Stati Uniti, al contrario, sono ora un esportatore netto di petrolio.
Questo scenario sembra continuare anche nelle prime ore di scambi della settimana, con l’euro che ha aperto in ribasso ribasso e il petrolio in salita. Il PMI di lunedì è l’evento principale di questa settimana nella zona euro. Il dato ha oscillato intorno al livello di 50 che separa la contrazione dall’espansione, e gli economisti si aspettano un leggero aumento.
USD
L’attenzione del mercato si è spostata dai dati macroeconomici e dalla politica monetaria, ma nonostante ciò la scorsa settimana è stata intensa su entrambi i fronti. I dati continuano a dipingere un quadro misto, con il mercato immobiliare che ha registrato performance particolarmente scarse, mentre altri indicatori continuano a reggere in qualche modo meglio. La Federal Reserve ha riconosciuto questa incertezza e, pur mantenendo i tassi invariati come universalmente previsto, ha adottato un tono forse leggermente più restrittivo di quanto fosse stato prezzato.
Tuttavia, la recente debolezza dei dati sul mercato del lavoro sta spingendo alcuni responsabili politici a orientarsi verso un taglio anticipato. Non crediamo che nessuna di queste dicotomie verrà risolta finché non avremo almeno un altro dato su salari e inflazione.
GBP
La serie di dati negativi dal Regno Unito, iniziata due settimane fa, è proseguita la scorsa settimana. L’inflazione è risultata più alta del previsto, mentre le vendite al dettaglio hanno registrato una drammatica contrazione del 2,7% per il mese, ben peggiore delle aspettative. Questa serie di dati si aggiunge all’atmosfera di stagflazione, arrivando sulla scia della peggiore perdita di posti di lavoro da maggio 2020.
La Bank of England ha mantenuto i tassi invariati come previsto, ma il voto accomodante (tre dissenzienti volevano tagliare i tassi immediatamente) suggerisce la preoccupazione del Comitato di Politica Monetaria (MPC). La sterlina ha reagito negativamente alla notizia, prezzando una crescente probabilità di tagli dei tassi già alla prossima riunione di agosto.