Sui mercati valutari torna un’apparente normalità

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20 April 2020

scritto da
Enrique Díaz-Álvarez

Chief Risk Officer at Ebury. Committed to mitigating FX risk through tailored strategies, detailed market insight, and FXFC forecasting for Bloomberg.

I mercati valutari hanno vissuto una settimana di relativa calma e questo è un elemento gradito dopo le turbolenze degli ultimi due mesi legate al Covid-19.

L
e valute del G10 hanno chiuso con rialzi al massimo dell’1% rispetto all’inizio della settimana, ad eccezione della corona norvegese, che ha risentito delle forti vendite sul petrolio.

Le valute dei mercati emergenti esposte ai prezzi del petrolio (pesos colombiano e messicano) e quelle con fondamentali particolarmente fragili (rand sudafricano e lira turca) sono state le principali eccezioni.

Man mano che alcuni paesi inizieranno ad allentare le restrizioni legate al Covid, i mercati si concentreranno maggiormente sull’evoluzione dei dati relativi al contagio.

Gli indici PMI preliminari di aprile verranno rilasciati nell’Eurozona, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, fornendo una lettura quasi in tempo reale dell’indebolimento dell’economia. È probabile che i numeri siano così bassi che la loro utilità sarà minima. Più importanti saranno invece i dati settimanali legati alla disoccupazione negli Stati Uniti, che faranno ulteriore luce sul danno arrecato al mercato del lavoro americano.

EUR

Giovedì i mercati si focalizzeranno sull’uscita dei PMI di aprile, ma è probabile che siano così bassi che eventuali variazioni di poco al rialzo o al ribasso rispetto alle aspettative, non avranno particolari effetti. Assisteremo a qualche movimento durante la riunione dell’Eurogruppo di giovedì e per la revisione del rating sovrano italiano da parte di S&P venerdì. Tuttavia, pensiamo che le preoccupazioni su entrambi gli eventi siano sopravvalutate. Le capacità attuali della BCE, in particolare il PEPP, varato di recente, sono sufficienti per sostenere l’Italia e la Spagna attraverso qualsiasi stimolo fiscale necessario per superare la crisi e ci aspettiamo che S&P lo riconosca e mantenga invariato il rating italiano. Questo sarà un segnale positivo per la valuta comune in prospettiva per la settimana successiva.

USD

Nel mese di marzo le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono diminuite dell’8,1% mentre altri 5,25 milioni di posti di lavoro sono andati persi nella settimana a causa della crisi del Covid-19. Pensiamo che l’entità dei danni al mercato del lavoro che stiamo vedendo negli Stati Uniti porterà numeri simili nell’Eurozona. In questo caso, una maggiore rigidità delle regole europee sull’occupazione e una maggiore difficoltà nel licenziamento del personale potrebbero essere una benedizione. Il lato positivo è che il massiccio aumento dei benefici per i disoccupati statunitensi, solitamente modesti, approvato dal Congresso in risposta alla crisi, mitigherà in una certa misura la perdita di posti di lavoro. Continuiamo a vedere un dollaro USA più basso rispetto alle valute europee.

GBP

Dopo un aprile relativamente tranquillo, questa settimana ci sarà probabilmente una certa volatilità nella sterlina. Vedremo i primi di dati economici che riflettono pienamente il danno provocato dalla crisi. Oltre all’indice PMI menzionato sopra, martedì usciranno i dati sul mercato del lavoro ed è probabile che le richieste di sussidi di disoccupazione stabiliranno un record assoluto. Anche il calo delle vendite al dettaglio in uscita giovedì riceverà molta attenzione. I numeri saranno probabilmente negativi, ma vale la pena sottolineare che le aspettative sono già molto basse.

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