L’ottimismo dei mercati indebolisce il dollaro e le divise rifugio

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9 September 2019

scritto da
Enrique Díaz-Álvarez

Chief Risk Officer at Ebury. Committed to mitigating FX risk through tailored strategies, detailed market insight, and FXFC forecasting for Bloomberg.

La scorsa settimana il mercato valutario ha visto dei movimenti opposti rispetto a quelli della precedente.

G
li investitori si sono diretti verso attività rischiose, comprese le valute dei mercati emergenti. Le divise scandinave, quella australiana e quella neozelandese hanno performato meglio delle altre G10, mentre la sterlina ha messo a segno un’altra buona performance dopo le enormi battute d’arresto dovute al tentativo di Boris Johnson di portare il Regno Unito fuori dall’Unione europea indipendentemente dal volere del Parlamento. Oltre al dollaro USA, lo yen giapponese e il franco svizzero hanno sottoperformato in un clima generale di propensione al rischio.

Adesso tutti gli occhi sono puntati a giovedì sulla riunione della BCE di settembre. I mercati prevedono cambiamenti nella politica monetaria, sebbene ci sia ampio disaccordo sulle azioni che verranno prese. Tra le possibilità, oltre alla decisione sui tassi, le indicazioni sulla futura politica monetaria ed una ripresa del QE. I mercati terranno d’occhio anche gli sviluppi parlamentari sulla Brexit.

EUR

Le aspettative sulla decisione circa le nuove misure di stimolo da parte della BCE durante l’incontro di giovedì sono molto alte. I mercati stanno prezzando al 50 per cento un taglio dei tassi sui depositi di 10 punti base e al 50 un taglio di 20; un nuovo inizio del programma di acquisto di asset; una forward guidance più accomodante e una serie di misure per proteggere le banche dagli effetti di un abbassamento dei tassi ancor più in territorio negativo. Noi pensiamo che, con buona probabilità, le decisioni che verranno prese in una o più aree di intervento, potranno deludere le aspettative. Nel caso ciò sia vero, ci possiamo aspettare un apprezzamento della moneta unica nella giornata di giovedì. In ogni caso, questa dovrebbe essere una delle settimane più interessanti per l’euro degli ultimi mesi.

USD

Le notizie sugli Stati Uniti sono state limitate a causa della festività. La più rilevante è che riprenderanno i negoziati commerciali con la Cina. I dati macroeconomici continuano a sorprendere in positivo. Tuttavia, fino a quando non ci sarà la riunione della prossima settimana della Federal Reserve, ci aspettiamo che i mercati pongano la loro attenzione sull’Eurozona e sul Regno Unito. Giovedì, l’uscita dell’inflazione sarà l’ultimo dato chiave prima della riunione della Federal Reserve, quindi ci aspettiamo che questo dato abbia sui mercati un impatto particolarmente significativo rispetto al normale.

GBP

Per quanto riguarda la sterlina l’attenzione rimane sugli sviluppi della Brexit. La scorsa settimana, il rischio che il Regno Unito esca dall’Unione Europea senza accordo è notevolmente sceso, con i mercati che ora lo prezzano al 25%. Le diserzioni dei parlamentari del partito conservatore non solo hanno contrastato i piani di Boris Johnson, ma hanno anche minacciato di distruggere il partito stesso.

Curiosamente, i mercati finanziari hanno colto positivamente questo episodio, tant’è che la sterlina si è apprezzata per la seconda settimana consecutiva. Inoltre abbiamo avuto i primi segnali economici che l’incertezza sta iniziando a farsi sentire, con il dato sui PMI dei servizi molto vicino al livello di stallo di 50. La nostra previsione che la situazione di fermo della Brexit non potesse essere risolta senza elezioni generali sta diventando realtà. L’unico ostacolo rimasto è il rifiuto di Boris Johnson a garantire che non ci sarà un No-deal se verranno indette le elezioni. Ci aspettiamo che l’ostacolo di cui sopra, verrà superato nelle prossime due settimane e, con la sterlina a livelli così bassi, questo potrebbe portare ad un rally.

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