Il dollaro si apprezza dopo buoni dati economici

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29 April 2019

scritto da
Enrique Díaz-Álvarez

Chief Risk Officer at Ebury. Committed to mitigating FX risk through tailored strategies, detailed market insight, and FXFC forecasting for Bloomberg.

Una crescita del PIL americano più forte del previsto, insieme a dati economici positivi sul mercato immobiliare statunitense, ha fatto apprezzare il dollaro contro tutte le principali valute, tranne lo yen giapponese.

Il recupero del dollaro è stato agevolato anche da dati deludenti sulla fiducia tedesca, sebbene nell’eurozona notiamo una divergenza tra deboli dati frutto di sondaggi, come questo, e più robuste effettive misurazioni economiche.
Le valute dei mercati emergenti hanno vissuto una settimana difficile, con il won coreano e il peso colombiano che hanno fatto da apripista, durante il corso della scorsa settimana, a causa di cattive notizie macroeconomiche e del drastico declino del prezzo del petrolio.

Questa settimana sarà insolitamente ricca di eventi. Nell’eurozona martedì ci sarà il rilascio dei dati trimestrali del PIL e venerdì del dato sull’inflazione. La Fed si riunirà mercoledì, mentre venerdì ci sarà la pubblicazione degli NFP statunitensi. Inoltre nella giornata di giovedì si terrà la riunione della Bank of England.

EUR

Si sta sviluppando una dicotomia nell’eurozona tra indici esito di sondaggi deboli (PMI, IFO) e dati economici forti, come la produzione industriale.

Riteniamo che, viste le basse aspettative sia per il PIL del primo trimestre che per l’inflazione, i dati possano sorprendere al rialzo, con conseguente reazione positiva dell’euro. Il massiccio posizionamento short nella valuta comune che vediamo nei mercati potrebbe fornire ulteriore supporto a un rimbalzo dell’euro.

USD

Nel primo trimestre la crescita è stata sorprendentemente superiore alle attese, sebbene un aumento temporaneo delle scorte spieghi buona parte della differenza tra i dati previsti e quelli effettivi. Questa settimana è particolarmente importante. Nella riunione della Fed di mercoledì non è atteso alcun cambiamento di politica monetaria e ci aspettiamo che neppure la successiva conferenza stampa fornirà ulteriori novità. Nel report sul mercato del lavoro di venerdì l’aspetto chiave sarà, invece, capire se continuerà il trend di aumento dei salari.

GBP

Dal momento che le trattative sulla Brexit sono state rinviate all’estate, la sterlina segue più o meno l’andamento dell’euro.

La settimana scorsa i dati di secondo piano, come le vendite al dettaglio, sono stati per lo più positivi.

È abbastanza improbabile che la riunione della BoE di giovedì aggiunga qualcosa di nuovo alla situazione attuale, dato che i membri della banca centrale sono orientati a mantenere invariata sia la politica monetaria che la forward guidance. Ci aspettiamo quindi che la sterlina continui a mantenere un andamento in linea con l’euro almeno nel breve periodo.

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