Una Brexit senza accordo è sempre più lontana e la sterlina ne beneficia

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25 February 2019

scritto da
Enrique Díaz-Álvarez

Chief Risk Officer at Ebury. Committed to mitigating FX risk through tailored strategies, detailed market insight, and FXFC forecasting for Bloomberg.

La sterlina è stata la migliore tra le principali divise la scorsa settimana, in aumento rispetto a tutte le altre G10 e consolidandosi saldamente al di sopra del livello di 1,30 rispetto al dollaro.

Il catalizzatore sono state le dimissioni di diversi parlamentari, sia Conservatori che Laburisti, che fa pensare a un voto del Parlamento contro una Brexit senza accordo. L’aumento del prezzo del petrolio a causa delle preoccupazioni per le sanzioni venezuelane, i rumors positivi sullo stato delle negoziazioni Cina-USA e l’andamento positivo degli asset rischiosi a livello mondiale hanno portato a un apprezzamento generale delle valute dei mercati emergenti, in particolare quelle più esposte ai prezzi delle materie prime.

Dopo aver rimandato l’attivazione delle tariffe previste per il primo marzo, non possiamo escludere ulteriori importanti annunci da parte degli Stati Uniti sulle negoziazioni con la Cina. Restiamo ottimisti sul fatto che l’amministrazione Trump sia fortemente motivata a rilasciare notizie positive dopo una serie di sconfitte politiche interne. Venerdì i dati sull’inflazione dell’eurozona di febbraio focalizzeranno l’attenzione degli investitori e un eventuale miglioramento fornirebbe supporto all’euro.

EUR

I dati economici sono usciti contrastanti la scorsa settimana, il che risulta essere almeno un passo in avanti rispetto ai dati negativi delle ultime settimane. I PMI dei servizi si sono rafforzati, compensando i deludenti PMI manifatturieri e conducendo verso l’alto l’indice composito dopo il suo recente crollo. Questo fornisce un modesto sostegno alla nostra tesi secondo cui, con la creazione di un numero di posti di lavoro consistente in tutta l’area euro e aumenti salariali modesti, ma costanti, le prospettive di una recessione sono piuttosto remote.

GBP

Ancora una volta le notizie riguardanti la Brexit hanno oscurato tutti gli altri sviluppi sulla sterlina. Tuttavia, va detto che il mercato del lavoro britannico finora non mostra particolari segnali negativi dovuti all’incertezza della Brexit. Il report sul lavoro dell’ultimo trimestre del 2018 ha mostrato una forte creazione di posti di lavoro combinata con un aumento dei salari. Sebbene la sterlina si sia prevalentemente rafforzata in seguito alla notizia che 11 deputati filo-europei, tra laburisti e conservatori, si sono dimessi dai loro rispettivi partiti, i dati sul mercato del lavoro hanno certamente aiutato. La prossima settimana l’attenzione sarà proiettata sul discorso di Theresa May che avverrà martedì.

USD

I dati economici negativi degli Stati Uniti hanno pesato sul dollaro durante tutta la scorsa settimana e i toni accommodati emersi dalla pubblicazione delle minute dell’ultima riunione della FED hanno confermato questo scenario. Non vediamo nessun catalizzatore che possa modificare il range nel quale è stato scambiato il dollaro contro le valute G10 nelle prossime settimane. Considerata la stabilità dei tassi di interesse americani e l’assenza di recessione economica nelle maggiori macro-aree economiche mondiali, continuiamo a credere in un apprezzamento della maggior parte delle valute dei mercati emergenti.

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