Lotte politiche interne sulla Brexit e dati economici contrastanti affondano la sterlina

Enrique Díaz-Álvarez23/Jul/2018Analisi del mercato valutario

La sterlina è stata la valuta G10 che ha performato peggio la scorsa settimana. I dati sul lavoro relativamente buoni non sono stati sufficienti a compensare l’inflazione deludente e le difficoltà che il Primo Ministro May sta avendo nel presentare un piano coerente sulla Brexit, infatti, prima la fazione hard Brexit e poi la parte pro-UE del suo stesso partito, hanno scatenato forti rivolte.

È stato interessante notare come le ultime uscite di Trump, questa volta sui tassi di interesse e sulla forza del dollaro, hanno avuto un impatto negativo sul dollaro USA, annullando tutti i guadagni della settimana.

Il protagonista della settimana nei mercati valutari è stato senza dubbio il real brasiliano, che ha registrato guadagni significativi rispetto a tutte le altre valute principali dopo che i partiti centristi hanno deciso di unirsi nel sostenere un unico candidato presidenziale.

EUR

Dopo una settimana molto tranquilla nell’Eurozona, l’attenzione sarà focalizzata sull’incontro della BCE di giovedì. Non è previsto alcun cambiamento di politica monetaria o di forward guidance, attendiamo la conferenza stampa dopo la riunione per fornire maggiore chiarezza sulla visione del Board sui rischi commerciali e sulla scarsa crescita dell’inflazione core. Altrettanto importanti saranno gli indici PMI delle attività commerciali di luglio pubblicati martedì.

USD

L’incertezza politica comincia a pesare sul dollaro. Sarà cruciale vedere se Trump continuerà a lamentarsi circa gli aumenti dei tassi di interesse e della forza del dollaro. Tuttavia, il dato sul PIL del secondo trimestre, che dovrebbe mostrare una crescita molto forte, unita alla politica fiscale ancora in cantiere, sosterranno la FED nel suo graduale rialzo dei tassi.

GBP

Le buone notizie della scorsa settimana dal mercato del lavoro sono state offuscate dai dati sull’inflazione inferiori alle aspettative. Da parte nostra continuiamo ad attenderci per questa estate un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bank of England. Ancora meno prevedibili sono state le notizie sul fronte Brexit. Il senso di smarrimento da parte del governo è aumentato durante la scorsa settimana; sono iniziate a circolare, inoltre, voci sul possibile slittamento della scadenza del prossimo anno dell’articolo 50. Riteniamo comunque che l’impatto negativo sulla sterlina sia eccessivo e che la semplice assenza di notizie negative possa continuare a sostenerla.

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Scritto da Enrique Díaz-Álvarez

Direttore Rischi presso Ebury. Deciso a mitigare il rischio di cambio tramite strategie personalizzate, specifiche analisi di mercato e accurate previsioni valutarie per conto di Bloomberg