I timori di una guerra commerciale supportano le divise rifugio

Enrique Díaz-Álvarez25/Jun/2018Analisi del mercato valutario

La crescente disputa commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti ha destabilizzato gli investitori valutari incentivando l’acquisto di valute di rifugio, principalmente il franco svizzero e lo yen giapponese. Anche l’euro ha recuperato grazie a dati economici che hanno sorpreso per la loro positività dopo molte settimane di delusioni. La sterlina ha invece guadagnato meno di quanto ci si sarebbe aspettati dalla sorprendente riunione della Bank of England, dove il capo economista Haldane si è unito agli altri due falchi nel chiedere un immediato rialzo.

La migliore performance della settimana è stata registrata dal peso messicano, che è rimbalzato grazie alla prevista vittoria del candidato di sinistra nelle elezioni presidenziali, che non dovrebbe danneggiare le prospettive economiche del paese.

I dati economici saranno di nuovo fondamentali questa settimana, dato che una serie di indicatori chiave verranno pubblicati negli Stati Uniti, in Europa e in Cina. Presteremo particolare attenzione ai dati sull’inflazione negli Stati Uniti e nell’Eurozona, pubblicati rispettivamente mercoledì e giovedì.

EUR

Gli indici PMI hanno fornito la prima notizia indubbiamente positiva proveniente dall’Eurozona da diverso tempo. L’indice composito, infatti, ha visto il suo primo rialzo in cinque mesi. Questo è il miglior indicatore della performance economica dell’Eurozona e il suo aumento conferma la nostra opinione che il rallentamento sarà superficiale e di breve durata. Attendiamo ora i dati sull’inflazione. Se il dato riuscirà a mantenere il suo insolito ampio aumento avuto a maggio, potremmo iniziare a vedere l’inizio di un rafforzamento a medio termine dell’euro sul dollaro.

USD

La settimana è iniziata con l’annuncio di Trump che stava considerando di porre il 10% di tariffe su altri 200 miliardi di dollari di beni cinesi e la corrispondente minaccia di ritorsioni dalla Cina. Le borse asiatiche hanno avuto una settimana molto difficile, sebbene gli asset rischiosi in altri mercati siano andati bene. Da notare inoltre che il dollaro non è riuscito a beneficiare dell’incertezza nonostante il suo status di bene rifugio e ha ritracciato leggermente.
Come nell’Eurozona, i dati sull’inflazione di venerdì dovrebbero essere al centro dell’attenzione dei mercati, che cercheranno di avere una conferma sulla generale tendenza al rialzo dei prezzi negli ultimi mesi.

GBP

La Banca d’Inghilterra ha mantenuto i tassi invariati, come previsto. Tuttavia, il numero di dissidenti nel comitato di politica monetaria che hanno votato per un immediato rialzo è salito a tre, con il capo economista Andy Haldane che si è unito ai falchi. È il primo dissenso di un capo economista della BOE dal 2011 e, come tale, ha più peso rispetto agli altri voti individuali. Riteniamo che questo sia un cambiamento significativo che apre le porte ad un rialzo di agosto. Siamo un po’ sconcertati dalla muta reazione della Sterlina a queste notizie e stiamo iniziando ad immaginare un potenziale significativo rally estivo della sterlina, soprattutto se qualche notizia positiva si materializzerà sui negoziati Brexit.

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Scritto da Enrique Díaz-Álvarez

Direttore Rischi presso Ebury. Deciso a mitigare il rischio di cambio tramite strategie personalizzate, specifiche analisi di mercato e accurate previsioni valutarie per conto di Bloomberg