Dollaro in ripresa grazie ai toni restrittivi della Fed ed espansivi della BCE

Enrique Díaz-Álvarez18/Jun/2018Analisi del mercato valutario

Il contrasto tra le prospettive della Federal Reserve sempre più restrittive e quelle di quasi tutte le altre principali aree valutarie è diventato più forte la scorsa settimana, dopo gli incontri della Fed e della BCE. Un rialzo dei tassi da parte della Fed è stato accompagnato dal chiaro suggerimento che quattro rialzi nel 2018 sono più probabili di tre. Dall’altra parte, la BCE ha annunciato il tapering per il 2018, ma lo ha fatto nel modo più accomodante possibile, affermando che non prevede di alzare i tassi per almeno altri nove mesi. Il verdetto del mercato Forex sugli avvenimenti della scorsa settimana è stato chiaro e il dollaro si è apprezzato significativamente contro tutte le principali valute del mondo.
Questa settimana dovrebbe essere altrettanto ricca di eventi importanti sul mercato quanto la precedente: oltre alla riunione della Bank of England di giovedì, venerdì saranno pubblicati gli indici di attività PMI della zona euro.

EUR

Nonostante l’annuncio della data di fine del programma di QE, la moneta unica ha subito un drastico calo dopo che la BCE ha indicato che eventuali aumenti dei tassi di interesse nell’area dell’Euro rimangono ancora qualcosa di molto lontano. Nella sua dichiarazione, la BCE ha affermato esplicitamente che “era ancora necessario uno stimolo significativo” e che ci si aspetta che i tassi di interesse chiave rimarranno ai livelli attuali “almeno fino all’estate 2019”. Questo è molto diverso da quanto i mercati avessero precedentemente prezzato. Il presidente Draghi ha anche usato la conferenza stampa dopo la riunione per ribadire il messaggio accomodante della BCE. Non sorprende che l’Euro abbia superato i recenti livelli di supporto dopo la riunione per chiudere la settimana sotto l’1,1600. Un po’ di sollievo per la valuta comune potrebbe arrivare questa settimana, se gli indici PMI dell’attività commerciale risultassero stabili.

USD

Nella giornata di mercoledì la Federal Reserve ha alzato i tassi d’interesse di altri 25 punti base, comunicando al tempo stesso di essere pronta per altri due aumenti nel corso del 2018, un ritmo più elevato di quello scontato dal mercato prima del meeting. Il “dot plot” del FOMC (Federal Open Market Committee) ha mostrato un leggero rialzo delle previsioni dei tassi a breve termine. Questo implica che la Banca Centrale è ora in procinto di aumentare i tassi a settembre e a dicembre, quando verranno pubblicate le prossime due serie di proiezioni economiche. La conseguenza è stato il rally più ampio da molti mesi a questa parte del dollaro statunitense, in aumento rispetto a tutte le principali valute del mondo.

GBP

I dati positivi sul mercato del lavoro la scorsa settimana hanno fatto sì che la sterlina si indebolisse meno della maggior parte delle altre valute rispetto al dollaro, nonostante abbia subito un deprezzamento. L’evento di rilievo di questa settimana sarà il meeting di giovedì della Banca d’Inghilterra. I mercati si aspettano essenzialmente una situazione analoga a quella del meeting precedente, con il Comitato di Politica Monetaria che voterà 7-2 per lo status quo e nessun rialzo dei tassi. Ogni altra decisione di tono hawkish sarebbe senza dubbio positiva per la sterlina.

 

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Scritto da Enrique Díaz-Álvarez

Direttore Rischi presso Ebury. Deciso a mitigare il rischio di cambio tramite strategie personalizzate, specifiche analisi di mercato e accurate previsioni valutarie per conto di Bloomberg