Forte rialzo dell’Euro con la vittoria al primo turno di elezioni di Macron

Enrique Díaz-Álvarez24/Apr/2017Analisi del mercato valutario

Il primo turno delle elezioni francesi ha messo in secondo piano tutti gli altri eventi politici, economici e monetari questa settimana. Lo scenario che avevamo anticipato come il più probabile, un ballottaggio tra il candidato di centro Macron e la candidata di estrema destra Le Pen, si è effettivamente realizzato. Dopo le grandi sorprese date dalla Brexit e dalle elezioni statunitensi, il fatto che il consenso si sia rivelato corretto è già di per sé notevole.

Questi risultati sembrano assicurare che Macron sarà il prossimo presidente francese. Tutti i sondaggi, infatti, concordano nel sostenere che il divario tra Macron e Le Pen è enorme, con una media di circa 30 punti. Nonostante siamo tutti consapevoli che i sondaggi possano avere un margine di errore di due o tre punti, uno scarto di 30 punti sembra insormontabile.

Le piazze asiatiche stanno rispondendo con un grande rialzo dell’Euro e altri rimbalzi nei risk assets in tutto il mondo. Come annunciato, l’euro è aumentato di quasi un 2%, raggiungendo il livello più alto di tutto il 2017.I movimenti di prezzo nei prossimi giorni saranno fondamentali per stabilire l’andamento per tutto il 2017.

La prossima settimana i mercati dovrebbero prendersi una pausa dalle preoccupazioni politiche europee, mentre ci aspettiamo di rivedere l’attenzione puntata sulla politica americana. Mercoledì Trump ha promesso un grande annuncio sulla politica fiscale, mentre entro venerdì si richiede un accordo sulle spese per evitare un arresto del governo federale. In aggiunta, i dati del PIL del Regno Unito venerdì, la riunione della BCE giovedì e una riunione della Banca Giapponese probabilmente si dimostreranno cruciali per le loro rispettive valute.

Le valute principali in dettaglio

EUR

La ricaduta sul mercato a seguito delle elezioni presidenziali francesi dominerà almeno la prima parte della settimana. Tuttavia, dato che Macron verrà probabilmente eletto presidente, l’attenzione dovrebbe presto essere re-indirizzata verso i consueti dati macroeconomici e sulla visione della BCE in merito alle tempistiche degli aumenti dei tassi e all’uscita dal QE. La scorsa settimana, gli indici del PMI (Purchasing Managers Index) delle attività commerciali sono aumentati raggiungendo un nuovo massimo. Questo, combinato con l’allentamento dei rischi politici a breve termine, significa che i mercati presteranno molta attenzione al contenuto e al tono delle comunicazioni della BCE alla prossima riunione di giovedì.

GBP

La sterlina è stata incoraggiata dall’annuncio del primo ministro May di un’elezione lampo generale. La sterlina ha avuto un’accesa settimana, superando ogni altra valuta principale e subendo un rialzo del 2% contro il dollaro, avvicinando il Cable ad un 1.30. Chiaramente il mercato è entusiasta delle prospettive di una maggioranza conservatrice allargata, secondo la teoria che questo faciliterà i negoziati per la Brexit. I dati piuttosto scarsi delle vendite al dettaglio venerdì non hanno attenuato l’entusiasmo del mercato, anche se si deve tenere conto che essendo certamente un numero volatile, sarà soggetto a grandi revisioni.

L’attenzione ora si sposta sui dati del PIL del primo trimestre che usciranno venerdì. Il consenso è a uno 0.4% su base trimestrale, il che permetterebbe una crescita annua del 2% circa. I rischi potrebbero essere in qualche modo inferiori a causa dei deboli dati sui consumatori e sui servizi usciti recentemente.

USD

Gli svariati dati macroeconomici relativamente poco importanti rilasciati la scorsa settimana dagli Stati Uniti hanno portato i tassi d’interesse statunitensi a muoversi lateralmente e così anche il dollaro americano, che ha concluso la settimana quasi invariato in termini commerciali.

In aggiunta al già fitto calendario politico menzionato precedentemente, la prossima settimana si concentrerà sugli ordini di merci durevoli emessi giovedì e sulla crescita del PIL di venerdì. Faremo riferimento ad entrambi i numeri per fornire un più completo quadro di lettura in modo tale da comprendere se il rallentamento del primo trimestre fosse reale o se invece influenzato da alcuni impatti stagionali.

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Scritto da Enrique Díaz-Álvarez

Direttore Rischi presso Ebury. Deciso a mitigare il rischio di cambio tramite strategie personalizzate, specifiche analisi di mercato e accurate previsioni valutarie per conto di Bloomberg