L’avversione al rischio supporta il dollaro
La discesa dei mercati finanziari è continuata durante le festività del Thanksgiving. In assenza di importanti notizie monetarie o economiche, i mercati valutari sono stati mossi dall’andamento di altri asset e hanno reagito come da copione.
Le commodity currencies, come il dollaro australiano e neozelandese e la corona norvegese, hanno sofferto di più, mentre il dollaro è salito contro ogni altra divisa G10, ad eccezione delle safe havens (JPY e CHF). La discesa del prezzo delle materie prime ha supportato alcuni mercati emergenti, con gli importatori di petrolio come la Turchia che hanno beneficiato a scapito dei paesi esportatori di materie prime, in particolare in America Latina.

Questa settimana l’attenzione dei mercati rimarrà focalizzata interamente sugli sviluppi politici. Fondamentale sarà il dibattito che porterà al voto il Parlamento del Regno Unito sull'accordo Brexit concordato dall'UE e dal Primo Ministro May, così come il G20 del prossimo fine settimana ed eventuali sviluppi nel conflitto tra il governo italiano e la commissione europea sulla manovra.

EUR


La scorsa settimana l'euro è riuscito a limitare le perdite contro il dollaro. Considerando le notizie dall'Eurozona, questo non è stato un risultato da poco. I PMI sono usciti ancora una volta al di sotto delle attese, con l'indice composito che ha toccato il minimo di 47 mesi a 52.4, che seppur segnali espansione (in quanto sopra 50) mostra un preoccupante rallentamento. Questo, unitamente alla mancanza di un rialzo dell'inflazione, mette in dubbio la nostra previsione di un primo rialzo dei tassi della BCE nel terzo trimestre del 2019. In assenza di un significativo rimbalzo a dicembre, dovremo rivedere al ribasso le nostre previsioni sul livello dell’euro.

USD


Come spesso accade durante le settimana del Thanksgiving, il dollaro è stato mosso da eventi esterni, con l’avversione al rischio che lo ha supportato. Questa settimana dovrebbe essere leggermente diversa. L'evento principale sarà la pubblicazione mercoledì dei verbali dell'ultimo incontro della Federal Reserve. Il mercato sconta solo un rialzo dei tassi per il 2019 e sarà interessante scoprire se le parole della Fed giustificano questo ammorbidimento delle attese.

GBP


Le notizie economiche sono state quasi del tutto ignorate dai mercati mentre ci avviciniamo al momento della verità sulla Brexit. Con la bozza finale dell'accordo tra il Primo Ministro May e l'Unione Europea finalizzata nel fine settimana, l’attenzione si sposta ora sul Parlamento del Regno Unito. Le probabilità di un voto favorevole sembrano sotto il 50%, ma l’incertezza rimane elevata. La sterlina ha reagito in modo tiepido all’accordo di ieri, dato che il vero market mover sarà l’esito del voto. In assenza di notizie di rilievo dal Regno Unito, la sterlina si muoverà prevalentemente per le indiscrezioni sulle intenzioni di voto in parlamento.
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