La propensione al rischio sul mercato porta ad una vendita del dollaro

Enrique Díaz-Álvarez09/Jul/2018Analisi del mercato valutario

I mercati di tutto il mondo hanno adottato una visione più ottimistica sulla minaccia di una guerra commerciale. Il mercati azionari mondiali hanno registrato un rialzo, mentre i rendimenti obbligazionari USA sono leggermente diminuiti. La combinazione tra rendimenti statunitensi più bassi e un incremento della propensione al rischio ha alimentato il rally delle principali valute contro il dollaro americano. La miglior performance è stata registrata dal peso messicano, che ha visto un aumento di oltre il 6% a seguito della reazione dei mercati all’indiscriminata vittoria elettorale della sinistra messicana nelle elezioni della scorsa domenica.

Occhi puntati sul rapporto sull’inflazione USA in uscita giovedì. L’aumento salariale più basso del previsto risultato dagli NFP di giugno aumenta le probabilità di un discostamento del dato effettivo rispetto alle aspettative. Altro evento cruciale della settimana sarà la pubblicazione delle minute BCE sempre nella giornata di giovedì.

EUR

Sebbene la settimana sia stata poco movimentata nell’Eurozona, la produzione industriale e gli ordinativi delle fabbriche in Germania sono stati sorprendemente positivi. Tali dati hanno confermato ulteriormente che il rallentamento dell’economia dell’area Euro prima dell’estate non abbia una valenza strutturale. Le minute dei verbali della BCE, in uscita giovedì, porteranno maggiore chiarezza per quanto concerne il percorso di innalzamento dei tassi di interesse prospettato dal Consiglio Direttivo. I mercati si attendono un primo rialzo a Settembre 2019, mentre noi iniziamo a pensare che questo possa avvenire prima.

USD

Il report sul mercato del lavoro USA è stato contrastante. Il numero di nuovi posti di lavoro creati è stato maggiore delle attese con 213.000 contro 195.000 previsti. Da notare che anche le stime di maggio sono state riviste al rialzo. Tuttavia, la disoccupazione ha registrato un aumento a sorpresa passando dal 3,8% di maggio al 4% di giugno, ma questo è stato interamente guidato dal rientro nella forza lavoro di un maggior numero di lavoratori in cerca di una posizione. La crescita dei salari è rallentata dallo 0,3% allo 0,2% su base mensile ed è aumentata del 2,7% su base annua, che è ora leggermente al di sotto dell’inflazione per la prima volta in molti anni. Dopo questo dato negativo, un’uscita debole del CPI di giovedì potrebbe portare i mercati a rivedere la loro posizione sui futuri rialzi della FED e aggiungere slancio alla recente vendita di dollari.

GBP

Sia gli esiti positivi sui sondaggi PMI sulle attività commerciali che i toni ottimisti di Carney sono stati ignorati dai mercati, che continuano a focalizzarsi sulla mancanza di progressi sul fronte Brexit. La sterlina, nella scorsa settimana, ha seguito i movimenti dell’euro contro il dollaro, apprezzandosi contro quest’ultimo di oltre l’1%. Settimana ricca di eventi per la sterlina. I dati sulla produzione industriale e manifatturiera, in uscita domani, potrebbero supportarla qualora confermassero il forte trend positivo dell’economia inglese.

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Scritto da Enrique Díaz-Álvarez

Direttore Rischi presso Ebury. Deciso a mitigare il rischio di cambio tramite strategie personalizzate, specifiche analisi di mercato e accurate previsioni valutarie per conto di Bloomberg