Euro in rafforzamento grazie al mercato che ha scontato la vittoria elettorale di Macron

Enrique Díaz-Álvarez08/May/2017Analisi del mercato valutario

Come previsto dai sondaggi, Macron ha ottenuto una facile vittoria sulla eurofoba Le Pen nel secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Il risultato finale ha segnato un divario piu ampio del previsto, dando al candidato centrista 32 punti di vantaggio rispetto alla sua avversaria. La mancanza di reazione nei mercati valutari all’apertura della sessione asiatica conferma che questo è il risultato che trader ed investitori si aspettavano.

L’euro è stata la migliore valuta G10 della scorsa settimana, con gli investitori confortati dalla probabile sconfitta di Le Pen. Il dollaro ha chiuso la settimana immutata in termini di tasso di cambio effettivo, dal momento che i rendimenti dei titoli di stato americani sono aumentati supportati da buoni dati sul mercato del lavoro e dal tono ottimista della Federal Reserve. La divisa che ha sofferto di piu’ e’ stato il dollaro australiano, a causa della caduta dei prezzi dei minerali ferrosi.

La prossima settimana due eventi dovrebbero essere cruciali per i mercati FX. Negli Stati Uniti, i dati sull’inflazione di aprile ci diranno se il crollo a sorpresa di marzo era dovuto a fattori temporanei. Se così fosse, potremmo vedere un forte rimbalzo del dollaro causato dalle maggiori aspettative di rialzo dei tassi di interesse USA. Inoltre, la riunione della Banca d’Inghilterra di giovedì, potrebbe supportare la Sterlina se qualche altro membro del comitato di politica monetaria si unisse a Kristin Forbes nel sostenere appropriato un aumento immediato dei tassi di interesse.

EUR

Senza grandi eventi economici o monetari nell’Eurozona e con gli operatori certi di una vittoria di Macron nelle elezioni presidenziali francesi, la moneta comune si e’ rafforzata contro tutte le altre principali valute. Questa settimana sara’ probabilmente abbastanza calma. Come per la Sterlina, il dato sull’inflazione USA sara’ quello piu’ osservato. Dato che l’Euro sta scambiando notevolmente al di sopra del livello giustificato dal differenziale dei tassi, sara’ molto vulnerabile nel caso escano dati americani positivi.

GBP

Il forte dato sul PMI ha supportato Sterlina la scorsa settimana, aiutando a dissipare i timori generati dalla tiepida crescita del primo trimestre. Tuttavia, questa buona notizia non e’ stata sufficiente ad eliminare il pessimismo sull’evoluzione dei colloqui iniziali sulla Brexit con l’Unione europea. La Sterlina ha quindi terminato la settimana quasi invariata, assestandosi intorno ai massimi dopo la Brexit.
Ora l’attenzione e’ rivolta riunione della Banca d’Inghilterra di giovedi’. Ci aspettiamo un leggero calo nelle previsioni di crescita futura ed un aumento per quelle sull’inflazione. Alla fine, l’effetto netto sul Sterlina dovrebbe essere minimo e probabilmente sara’ altro a muovere la divisa, in particolare i dati chiave dell’inflazione statunitense.

USD

Una settimana piuttosto intensa oltreoceano ha convalidato la nostra nostra opinione riguardo la temporaneita` del modesto rallentamento economico registrato nel primo trimestre del 2017. Lo scorso Mercoledi, la Federal Reserve ha confermato che la debolezza rilevata dai dati del primo semestre era dovuta a fattori transitori. La FED ha anche aggiunto che l’inflazione statunitense e’ vicina all’obiettivo. Inoltre, l’unico dissidente durante la precedente riunione (Kashkari) si e’ ora allineato con il resto del comitato, il quale ha tenuto un tono lievemente piu restrittivo. La fondamentale conclusione e’ che la Federal Reserve dovrebbe aumentare nuovamente i tassi nella prossima riunione di Giugno, con conseguente supporto al dollaro statunitense. Questo messaggio piuttosto restrittivo e’ stato rinforzato dal report sul mercato del lavoro del mese di Aprile. La disoccupazione e’ scesa del 0.2% e la sottoccupazione del 0.3%, segno che l’economia statunitense e’ piuttosto vicino alla piena occupazione. Sebbene i dati sui salari siano usciti piu deboli, noi siamo ancora convinti che i recenti cali sulla disoccupazione porteranno al piu’ presto una pressione al rialzo sui salari e che la Federal Reserve rimanga in linea con i suoi programmi di rialzo dei tassi di interesse a Giugno e almeno un’altra volta, forse due, prima della fine del 2017.

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Scritto da Enrique Díaz-Álvarez

Direttore Rischi presso Ebury. Deciso a mitigare il rischio di cambio tramite strategie personalizzate, specifiche analisi di mercato e accurate previsioni valutarie per conto di Bloomberg