Cosa aspettarsi dalle Elezioni Presidenziali Francesi

Enrique Díaz-Álvarez19/Apr/2017Analisi del mercato valutario

L’Euroscetticismo e il populismo sono in aumento a seguito alla Brexit in Gran Bretagna e alla vittoria di Donald Trump lo scorso anno. La prossima battaglia elettorale si sta svolgendo in Francia, dove è ufficialmente iniziata la campagna elettorale prima delle attesissime elezioni presidenziali.

L’aumento del sostegno per Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra e anti- UE Front National, ha preoccupato gli investitori, dal momento che Le Pen si è impegnata a voler indire un referendum sul futuro della Francia all’interno dell’Unione europea e dell’Euro. Le Pen ha continuato a ben figurare in una serie di recenti sondaggi e nelle ultime settimane si e’ assisitito a nuove pressioni sull’Euro (Figura 1) dal momento che il mercato si sta preparando alla possibilità che Le Pen possa essere nominata come prossima Presidente francese nel mese di Maggio.

Figura 1: EUR/USD & Euro Trade Weighted Index (Aprile ’16 – Aprile ’17)

Fonte: Thomson Reuters Datastream Data: 12/04/2017

Quali candidati stanno concorrendo per il seggio presidenziale?

Il supporto per il leader di estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon di ‘Unsubmissive France’ è cresciuto nelle ultime settimane. Mélenchon è passato dall’essere un outsider nelle classifiche a papabile candidato in questi ultimi giorni, aiutato in parte da una dimostrazione di forza in un recente dibattito televisivo da cui è uscito vincitore. Proprio come Le Pen, anche Mélenchon intende indire un referendum sull’adesione all’UE.

Probabilita’ di vincita (Oddschecker): 10/1 (9%)

Emmanuel Macron [En Marche!]

Emmanuel Macron, candidato moderato e precedente Ministro dell’Economia, è diventato inaspettatamente il favorito nelle elezioni di quest’anno. Macron si e’ candidato ufficialmente l’anno scorso quando si e’ separato dal Partito Socialista di Francois Hollande creando il suo proprio partito: En Marche! I suoi piani per tagliare le tasse e accelerare la spesa pubblica nelle infrastrutture lo hanno visto guadagnare posizioni nei sondaggi, dove è salito di circa dieci punti percentuali solamente negli ultimi quattro mesi. Tuttavia, la sua inesperienza in politica e i suoi legami con le grandi imprese, tra cui IB Rothschild, potrebbero svantaggiarlo.

Probabilita’ di vincita: 4/5 (55%)

François Fillon [Les Républicains]

Il candidato conservatore François Fillon ha trascorso alcuni mesi tumultuosi durante la campagna elettorale. Afflitto da una serie di accuse, Fillon è sceso dall’essere il capofila a un lontano terzo posto in poche settimane. Nel mese di Gennaio, il giornale satirico Canard Enchaine ha pubblicato la prima di una serie di relazioni secondo le quali Fillon avrebbe messo la moglie gallese di nascita e due dei loro figli nel libro paga pubblico con la creazione di posti di lavoro fittizi, facendo guadagnare alla famiglia quasi 900.000 euro.

Probabilita’ di vincita: 4/1 (20%)

Marine Le Pen [Front National]

Negli ultimi mesi le probabilita’ di vittoria della leader di estrema destra del Front National Marine Le Pen sono passate dall’essere impensabili a plausibili. Sembra sempre piu’ probabile che Le Pen riesca ad arrivare al secondo turno di votazioni e in caso riesca effettivamente a vincere le elezioni, si è impegnata a indire un referendum riguardante l’adesione francese all’UE e all’Euro. Inutile dire che un referendum “Frexit”, la seconda maggiore economia dell’euro-zona metterebbe in discussione seriamente la sostenibilità a lungo termine della moneta unica.

Probabilita’ di vincita: 11/4 (27%)

Chi e’ attualmente in testa negli ultimi opinion polls?

A differenza dei sistemi adottati dalla stragrande maggioranza del resto d’Europa, il presidente francese viene eletto tramite un sistema di voto a doppio turno. Nel primo turno di votazioni la prossima Domenica 23 Aprile saranno presenti 11 candidati e se nessuno dei candidati dovesse vincere una quota di maggioranza, il che è praticamente certo, i due candidati con il maggior numero di voti parteciperanno ad un ballottaggio testa a testa il 7 Maggio.

Gli ultimi sondaggi per il primo turno di votazioni danno i candidati straordinariamente vicini. Le Pen e Macron sono stati testa a testa per un certo numero di mesi ed entrambi, allo stato attuale, sono i nomi papabili per il ballottaggio del mese prossimo. Un sondaggio dall’inizio di aprile vede Le Pen marginalmente piu’ avanti con un 24,2% rispetto al precedente 23,9%, inseguita da Fillon e Mélenchon rispettivamente al 18,7% e 17,1% (Figura 2).

Figura 2: Elezioni Presidenziali Francesi sondaggi del Primo turno (Feb. ’17 – Aprile ’17)


Fonte: Bloomberg Data: 12/04/2017

Si prevede che Le Pen possa arrivare al ballottaggio, dove però si troverebbe in svantaggio rispetto sia a Macron che a Fillon: l’ultimo sondaggio di LeMonde /Cevipof vede Macron sconfiggere Le Pen 61% a 39% nel secondo turno.

Vale la pena notare che quasi il 40% degli elettori sono ancora indecisi a pochi giorni delle elezioni. Anche se questo fattore aumenta l’imprevedibilità del voto finale, potrebbe potenzialmente volgere a favore di Le Pen. Inoltre, si stima che quest’anno rispetto alle ultime elezioni nel 2012, verranno espressi cinque milioni di voti in meno: altre buone notizie per la Le Pen dato che storicamente i candidati populisti hanno avuto precedenti positivi quando l’affluenza è bassa.

Figura 3: Probabilita’ di vincita delle elezioni presidenziali francesi (Gen. ‘17 – Aprile ’17) secondo PredictIt


Fonte: Bloomberg Data: 11/04/2017

Come hanno reagito i mercati?

Finora il rischio delle Elezioni presidenziali francesi sembra essere espresso maggiormente nel mercato obbligazionario rispetto al mercato dei cambi. Lo spread tra i titoli di Stato a 10 anni di Germania e Francia resta elevato, essendo salito al suo livello più alto in 5 anni nelle ultime settimane. Questo spread esprime un maggiore livello di rischio nel possedere asset francesi rispetto a quelli tedeschi (Figura 4).

Figura 4: Francia/Germania Bond Yield Spread (2014 – 2017)


Fonte: Thomson Reuters Datastream Data: 12/04/2017

Finora pensiamo che i mercati valutari stiano in gran parte sottostimando la possibilità di una vittoria di Le Pen, in particolare dopo la clamorosa sconfitta del leader del PVV anti-UE, Geert Wilders, nelle recenti elezioni olandesi. La reazione del mercato valutario è stata piuttosto limitata, anche dopo la recente ondata di attacchi terroristici nel Regno Unito e in Svezia, che solitamente porterebbe ad una manifestazione a sostegno dei candidati anti-immigrazione. Finora non abbiamo visto un movimento significativo nell’EUR/USD che è stato influenzato invece dalle divergenti posizioni di politica monetaria tra la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve.

In caso di una vittoria shock di Marine Le Pen, ci aspettiamo quindi un forte sell-off dell’Euro contro le principali valute principale dopo l’annuncio della vittoria. Questo accelererebbe le nostre aspettative per il raggiungimento della parita’ tra la moneta unica e il dollaro USA nel corso dell’anno. In caso di vittoria, ci aspettiamo anche che gli investitori si allontanino dai più rischiosi mercati emergenti, per dirigersi verso le valute “rifugio sicuro”, vale a dire yen giapponese e franco svizzero.

Continuiamo a sostenere’ che Le Pen dovrebbe rimanere indietro nel secondo turno di votazioni, portando quindi ad un rally che dia sollievo all’Euro nel breve termine. I sondaggi possono sbagliare, come hanno fatto nel caso della Brexit e nel caso delle elezioni presidenziali statunitensi, ma raramente eccedono di oltre 20 punti.

Il maggiore rischio è che si arrivi a uno scontro Mélenchon e Le Pen off nel secondo turno. La recente impennata nei sondaggi del candidato di estrema sinistra lo ha messo quasi all’interno del margine di errore di finire al secondo posto. Mentre i sondaggi vedono Mélenchon comodamente avanti rispetto a Le Pen nel secondo turno, la sua vittoria potrebbe mettere lo status quo europeo in serio pericolo. Mentre lo scenario principale continua a vedere Macron in testa per la vittoria della presidenza, pensiamo che il piccolo ma reale rischio rappresentato da una vittoria Mélenchon non sia sufficientemente valutato dalla moneta comune.

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Scritto da Enrique Díaz-Álvarez

Direttore Rischi presso Ebury. Deciso a mitigare il rischio di cambio tramite strategie personalizzate, specifiche analisi di mercato e accurate previsioni valutarie per conto di Bloomberg